Iperammortamento 2026

Cos’è l’Iperammortamento 2026 

L’Iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale che sostiene gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati. Consente di maggiorare il costo deducibile degli investimenti in tecnologie 4.0 e in impianti per l’autoproduzione energetica effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. 

A chi si rivolge 

L’agevolazione è riservata ai titolari di reddito d’impresa di ogni forma, settore e dimensione che determinano il reddito analiticamente.
Restano esclusi i lavori autonomi, i regimi forfettari o agricoli su base catastale, le imprese in stato di liquidazione o crisi e i soggetti con sanzioni interdittive ex. D.Lgs. 231/2001. 

Su quali beni si applica

Beni Materiali 4.0 - Allegato IV

Per esempio: 

  • Beni strumentali nuovi interconnessi ai sistemi informativi aziendali
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità 
  • Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramente dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro 
  • Infrastrutture digitali per l’elaborazione e la trasmissione dei dati

Beni Immateriali - Allegato V

Per esempio: 

  • Software per progettazione e gestione della produzione (SCADA, MES, PLM)
  • Piattaforme IoT, industrial analytics, AI e machine learning 
  • Soluzioni per energia, sostenibilità, cybersecurity, digital twin, XR
  • Piattaforme low-code/no-code e sistemi per interoperabilità dei dati (data space)

Impianti e energia rinnovabile

Beni materiali nuovi destinati alla produzione di energia rinnovabile per autoconsumo a scopo produttivo (fotovoltaico e pompe di calore), inclusi i sistemi di accumulo dell’energia prodotta in eccesso. Sono agevolabili solo gli impianti fotovoltaici che utilizzano moduli appartenenti alle categorie b) e c) del Registro ENEA.

Quali spese rientrano

Oltre al prezzo d’acquisto dei beni strumentali, possono essere incluse anche le spese necessarie per renderlo operativo e interconnesso

  • Oneri accessori: spese di trasporto, installazione, montaggio e collaudo 
  • Infrastrutture dedicate: cablaggi industriali, quadri elettrici di bordo macchina e sistemi di cybersecurity necessari per l’interconnessione 
  • Componenti di integrazione: costi per revamping e ammodernamento di macchinari esistenti 

Cosa non rientra: 

  • Servizi professionali: il costo della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile 
  • Beni di uso generico: PC, tablet, smatphone e attrezzature da ufficio non integrate nei processi operativi 
  • Oneri finanziari: interessi passivi inclusi nei canoni di leasing

Qual è il beneficio

Società di capitali

Considerando una Società di capitali che versa un’aliquota IRES del 24%, il maggior beneficio fiscale ottenibile grazie all’Iperammortamento si traduce in un risparmio d’imposta pari a:

  • 43,2% per la quota di investimento agevolata al 180%
  • 24% per la quota agevolata al 100%
  • 12% per la quota agevolata al 50%
Costo del bene Maggiorazione fiscale del 180% Valore fiscale ammortizzabile Risparmio d’imposta netto (IRES 24%)
100.000,00€ 180.000,00€ 280.000,00€ 43.200,00€*

*In aggiunta al beneficio fiscale collegato all’ammortamento ordinario (24.000,00€), con un risparmio d’imposta complessivo di 67.200,00€

Società di persone

Considerando una Società di persone con soci soggetti a IRPEF, ipotizzando un’aliquota media del 35%, il maggior beneficio fiscale ottenibile si traduce in un risparmio d’imposta pari a:

  • 63% per la quota di investimento agevolata al 180%
  • 35% per la quota agevolata al 100%
  • 17,5% per la quota agevolata al 50%
Costo del bene Maggiorazione fiscale del 180% Valore finale ammortizzabile Risparmio d’imposta netto (IRPEF 35%)
100.000,00€ 180.000,00€ 280.000,00€ 63.000,00€*

*In aggiunta al beneficio fiscale collegato all’ammortamento ordinario (35.000,00€), con un risparmio d’imposta complessivo di 98.000,00€

Procedura e documentazione

L’accesso richiede la trasmissione al GSE di tre comunicazioni sequenziali obbligatorie integrate da due adempimenti periodici annuali. 

  • Comunicazione preventiva di avvio dell’investimento, con indicazione della data prevista di interconnessione (beni 4.0) e della data prevista di entrata in funzione (impianti FER). 
  • Comunicazione di conferma, entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE, con attestazione del versamento di un acconto minimo del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene. 
  • Comunicazione di completamento, a investimento ultimato e beni interconnessi, entro il 15.11.2028. È ammessa la trasmissione di completamenti parziali per singoli beni già interconnessi, per fruire della maggiorazione in modo progressivo. In caso di richiesta di integrazioni documentali da parte del GSE, il termine di proroga di 20 giorni. 

Adempimenti periodici annuali ai fini del monitoraggio della misura:

  • Entro il 20 gennaio di ogni anno: comunicazione dei costi sostenuti nell’anno precedente e proiezione sull’utilizzo previsto dalla maggiorazione fiscale.
  • Entro il 30 giugno di ogni anno: comunicazione integrativa con il piano di ammortamento e le quote di maggiorazione imputate per ciascun periodo d’imposta. 

L’impresa deve inoltre disporre di una perizia tecnica asseverata che certifichi i requisiti 4.0 e di una certificazione contabile a cura del Revisore Contabile. 

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